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Dove Siamo

  • ristorantegiapponese Imola
  • Indirizzo: via Imola Centro, 1
  • Provincia: BO
  • Città: Imola
  • Cap: 40026

Ristorante Giapponese Imola

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Sei il titolare di un ristorante giapponese a Imola e vuoi farti conoscere da tutti senza oneri eccessivi? Contattaci per maggiori informazioni senza alcun impegno: attraverso questo spazio web siamo in grado di aumentare la tua clientela, fidelizzandola al tuo ristorante. Anche chi adesso non ti conosce potrà d’ora in avanti venire nel tuo locale e consigliarlo ai suoi amici!

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In zona puoi trovare anche:

OSTERIA DA PATRIZIA DI LIVERANI CLAUDIO E C. S.N.C

VIA EMILIA PONENTE, 32
40026IMOLA (BO)

Tel. 0542627542

RISTORANTE CINESE FAN WEI DI QIU GUO FU

VIALE EDMONDO DE AMICIS, 8
40026IMOLA (BO)

Tel. 054222292

DI MAGGIO DOMENICO

VIA SANTERNO, 13
40026IMOLA (BO)

Tel. 054228845

RISTORANTE HOSTARIA 900

VIALE DANTE ALIGHIERI, 20
40026IMOLA (BO)

Tel. 054224211

OSTERIA DEL TEATRO SAS

VIA FRATELLI BARTOLINI, 1
40026IMOLA (BO)

Tel. 054222954

RISTORANTE CINESE JUMBO DI CHEN TSAI MIN E C SNC

VIA EMILIA LEVANTE, 134
40139BOLOGNA (BO)

Tel. 051549003


Ristorante giapponese a Imola: ecco il migliore

Il ristorante giapponese di Imola propone una cucina tipicamente giapponese che, a differenza di molte altre, non è stata contaminata nel corso dei secoli dalle influenze occidentali. La cucina giapponese si basa quasi completamente su pochi selezionati ingredienti che però, combinati tra loro in diverse maniere, cotti in molte modalità e conditi con numerosi condimenti, danno origine a un insieme di piatti dal sapore esotico, dove non c’è distinzione tra primo, secondo e dolce: tutto arriva in tavola contemporaneamente.

Quali sono gli ingredienti tipici della gastronomia giapponese? Il riso, coltivato abbondantemente, è l’ingrediente fondamentale di numerosissimi piatti: segue il pesce, di molte varietà e rigorosamente freschissimo e tagliato con coltelli affilatissimi, poi le verdure, la soia, la pasta e i legumi. Il condimento sono le spezie locali, in primis zenzero e wasabi, da consumare a piccole dosi e mai direttamente sul riso: piuttosto, sul pesce o sulle verdure. La carne non è tipica della cucina giapponese, ma la si può ritrovare in alcuni piatti successivi all’arrivo degli europei in Giappone.

Nella cucina giapponese, grande importanza riveste l’estetica. Ogni piatto, anche il più semplice che viene preparato per il pranzo fuori casa nei giorni feriali, rispetta precisi canoni di bellezza quali la varietà degli ingredienti, la combinazione di colori e la disposizione degli elementi nel piatto a creare un insieme esteticamente gradevole. Il semplice consumo del cibo non è previsto: tradizionalmente, tutto ciò che si mangia deve essere anche bello alla vista e preparato con estrema cura. Allo stesso modo, esiste un rigida etichetta nel gustare il cibo: alcune portate vanno afferrate con le mani, altre richiedono l’utilizzo delle tradizionali bacchette di bambù.

Il pasto più importante della giornata, per un giapponese, è la cena: per questo nei migliori ristoranti giapponesi, come quello a Imola, la cena viene tenuta in grande considerazione. Il pasto serale rappresenta tutto ciò che è tradizionale: solitamente inizia con riso oppure una zuppa di pesce o di verdure, con alghe e soia, ed è seguita da tre piatti di contorno a base di verdura, pesce fresco o affumicato e riso. In alcune tradizioni giapponesi, i contorni possono arrivare anche a 12; difficilmente un occidentale riuscirebbe a distinguere quali piatti fanno da prima portata e quali invece rappresentano i contorni.

Esistono diverse tipologie di ristoranti giapponesi. Nei sushi bar si consuma il proprio cibo al bancone, davanti allo chef che prepara le portate; un’ottima occasione per apprezzare l’abilità di questi cuochi con il coltello. Nei tipici ristoranti giapponesi si ordinano poche portate e più volte, esattamente come si fa in Giappone; esistono poi i ristoranti che propongono anche le formule All you can eat, senza tuttavia rinunciare alla qualità del cibo e del servizio.

Nel ristorante giapponese di Imola è possibile gustare una grande varietà di piatti tipicamente giapponesi e preparati da esperti chef nel pieno rispetto della tradizione; sono utilizzati solo ingredienti di prima scelta e di elevata qualità, freschi e genuini, con la possibilità di scegliere un menù degustazione che permetta alla clientela di assaggiare una selezione dei migliori piatti della cucina nipponica, conosciuta in tutto il mondo per essere la più sana e genuina grazie alla ricchezza di pesce, riso e verdure.

Qualche informazione su Imola

Imola è uno dei più grandi comuni della provincia di Bologna, con i suoi quasi 70mila abitanti, ed è famosa nel mondo non solo per il turismo e per l’arte, ma anche per la presenza dell’autodromo, intitolato a “”””Enzo e Dino Ferrari””””, che ora non ospita le gare di Formula 1, ma in passato è stato teatro di avvincenti duelli con protagoniste proprio le “”””rosse”””” di Maranello.

Raggiungere Imola è facilissimo sia attraverso l’autostrada adriatica, che in treno, ed anche in aereo, dati i soli 30 chilometri di distanza da Bologna. Imola è anche una delle città della ceramica, con una importante Cooperativa, che produce pavimenti in gres porcellanato, ed è attualmente il gruppo “”””leader”””” in Italia in questo settore.

Tra le cose da vedere durante una visita a Imola, c’è sicuramente la Rocca Sforzesca, risalente al “”””Duecento”””” che al suo interno ospita sia un allestimento di ceramiche medievali di grande prestigio, che una collezione di rare armi antiche. Inoltre, si può passeggiare sui suoi “”””camminamenti”””” gustando un panorama a 360° che offre la visione sia dell’Appennino che della pianura che circonda la città. Molti sono anche i palazzi nobiliari che si trovano nel suo centro storico, che in gran parte sono aperti per le visite al pubblico. Tra questi il più suggestivo è sicuramente Palazzo Tozzoni, con le sue cantine nelle quali si trova una collezione di attrezzi e strumenti legati alla civiltà contadina; nei piani superiori, invece, si trovano degli arredi splendidamente conservati. Di grande interesse è anche il Museo di San Domenico, che si trova nel chiostro di un ex convento, quello dei Santi Nicolò e Domenico, situato vicino all’omonima chiesa. In questo museo sono ospitati sia la sezione archeologica del Museo “”””Giuseppe Scarabelli””””, che la Pinacoteca Civica nella quale si trovano opere di maestri di epoche diverse, come Bartolomeo Cesi, Innocenzo da Imola, De Pisis e Guttuso.

I piatti giapponesi più famosi in Italia

La cucina giapponese prevede una grande varietà di portate, ma nei ristoranti giapponesi in Italia alcune sono diventate più note di altre. E’ il caso del sashimi, le sottili fettine di pesce crudo servite con salsa di soia e daikon a fettine, ma anche degli onigiri, bocconcini di riso farcito (con pesce, verdure, gamberi, salsa di soia) e avvolte in un’alga essiccata. La parola sushi non indica in generale tutta la varietà di pesce con riso, ma solo piccole polpettine di riso speziato sulle quali viene adagiata una fetta spessa di pesce crudo oppure un gambero; si consuma intingendolo nella salsa di soia o aggiungendo il wasabi, una crema di radice piccantissima.

Al ristorante giapponese di Imola potrai gustare questi piatti giapponesi fedeli alla ricetta originale, immerso in un’atmosfera rilassante.

Come comportarsi in un ristorante giapponese: l’etichetta orientale

Nei ristoranti giapponesi più fedeli alla tradizione, come in quello di Imola, ci sono alcuni piccoli accorgimenti da tenere per comportarsi come farebbe un vero giapponese. Innanzitutto, gli ordini vanno spezzettati: in Giappone si ordinano poche portate per volta, ad esempio un paio di nigiri o temaki, che vanno consumati lentamente e gustando il cibo, senza fretta.

E’ naturalmente possibile usare le mani, ma solo per alcune portate, specialmente quelle che iniziano per te come (temaki) perché te significa mani. E’ possibile prendere con le mani anche i piccoli rotolini di riso come i nigiri e i maki, ma vanno consumati in un solo boccone, senza mai morderli. La soia? Solo per i piatti meno elaborati e in ogni caso, ma direttamente su riso. Le zuppe non si consumano con il cucchiaio, ma solo sorbendo il brodo direttamente dalla tazza e afferrando con le bacchette ciò che rimane sul fondo della ciotola.

Il ristorante giapponese di Imola offre un’esperienza gastronomica e sensoriale al top, in linea con le tradizioni del Giappone.

I piatti legati alle festività giapponesi

Numerosi piatti in Giappone vengono preparati e consumati in occasione delle festività. Come in Italia il panettone è tipico del Natale e la colomba di Pasqua, in Giappone a Capodanno vengono preparati lo zoni, una zuppa di riso ricco di glutine, e i piatti tipici della cucina osechi, una variante della cucina tradizionale nella quale le portate sono servite su uno speciale piatto smaltato detto jubako. Nel periodo natalizio in Giappone si cucina molto il pollo, mentre nel resto dell’anno è raro trovare carne sulla tavola.

In occasione della festa delle sette erbe, i primi di gennaio, si mangia in compagnia una zuppa di riso (nanakusa-gayu) condita con sette tipologie di erbe aromatiche. Altre feste tipiche sono il Setsubun, durante il quale si preparano involtini di riso da mangiare in un boccone, e il Kagami Biraki che prevede la preparazione del kagami mochi, un dolce a base di riso e fiori di arancio.

Ti piacerebbe gustare i deliziosi piatti della tradizione giapponese, immerso in un’atmosfera orientale? Visita il ristorante giapponese a Imola.

Quali bevande consumano i giapponesi durante i pasti

Le bevande alcoliche e non più note in Giappone sono il sakè, il chuhai, lo shochu, l’umeshu, iol mirin e naturalmente il tè, la bevanda nazionale, che viene consumata ad ogni pasto; ne esistono numerose tipologie e ancora oggi le famiglie più legate alle antiche usanze praticano la cerimonia del tè, la Cha no yu, che consiste nel servire e bere il tè seguendo un rituale molto complesso.

Il sakè è senza dubbio la bevanda alcolica giapponese più nota. Si ottiene dal processo di fermentazione del riso e acqua, insieme a particolari spore; si consuma tipicamente durante la cena, leggermente riscaldato.

Hai un ristorante giapponese a Imola? In un locale di cucina giapponese non possono mancare le tradizionali bevande.